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Rischi e sicurezza, leggi

I potenziali rischi dell'immersione e come immergersi in sicurezza.
Infortuni dovuti all'assetto. Una serie di risalite fallite causa diversi sintomi di PDD

Scritto da Dan Europe, 08-11-2009 10:01

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Pubblicato in : CON LA TESTA SOTT'ACQUA, Immersione rischi e sicurezza


I Subacquei. Certificati da due anni, marito e moglie fanno il primo viaggio subacqueo dell'anno. Subacquei relativamente novizi, hanno in totale meno di 40 immersioni. Questa era la loro prima esperienza di crociera, ma prima del viaggio avevano fatto pratica delle loro capacità subacquee. Entrambi trentenni, non fumatori e in buona salute. La moglie ha una storia medica di dolori occasionali alla parte inferiore della schiena e alle ginocchia.
L'Immersione. L'incidente subacqueo si verificò il quarto giorno di viaggio.

Ultimo aggiornamento: 08-11-2009 10:21

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Analizziamo le “Blebs” (Bolle tissutali nel polmone)

Scritto da Dan Europe, 27-10-2009 20:34

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DAN chiarisce interrogativi legati all'esame dei subacquei che si sospetta possano aver subito barotrauma polmonare (....) nel caso di pneumotorace spontaneo (collasso dei polmoni) un subacqueo può ricominciare ad immergersi se i test successivi mostrano polmoni apparentemente normali? La seguente spiegazione dovrebbe far chiarezza sull'argomento. Il barotrauma polmonare di solito si verifica alla fine di un'immersione. Il termine si riferisce alla lacerazione dell'alveolo polmonare, generalmente durante la risalita. Il gas che fuoriesce da un polmone lacerato può penetrare in tre zone:
1) l'area che circonda il cuore (causando pneumomediastino o enfisema del mediastino);
2) lo spazio pleurico fra il polmone e la parete toracica (provocando pneumotorace);
3) il circolo sanguigno (provocando embolia gassosa a carico delle arterie).

Ultimo aggiornamento: 27-10-2009 21:01

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E’ necessario un cambio di mentalità per migliorare la sicurezza?

Scritto da Dan Europe, 24-10-2009 18:38

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Tempo fa ho notato come differenti periodici locali di subacquea trattano argomenti come il primo soccorso e gli incidenti nei loro articoli e lettere.
Ho anche notato che la maggior parte degli articoli riguardavano un infortunio subacqueo e come era stato fornito il primo soccorso.
I subacquei che scrivevano arrivavano alla conclusione che, o risultava difficoltoso contattare i servizi medici d'emergenza (SME), o solamente pochi subacquei erano in grado di prestare primo soccorso, o i materiali di primo soccorso non erano sempre disponibili.
Questi articoli ci hanno fatto capire che purtroppo si deve verificare un incidente prima che venga riconosciuta la necessità di materiali appropriati di primo soccorso e di addestramento specifico.

Ultimo aggiornamento: 24-10-2009 19:04

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Pulizia e sanificazione dell'equipaggiamento

Scritto da Dan Europe, 18-08-2009 15:51

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Sin dagli anni 70, sia sub militari che ricreativi hanno mostrato preoccupazione sulla possibile trasmissione di malattie infettive in coloro che condividono l'equipaggiamento subacqueo. Durante gli ultimi trent'anni, diversi gruppi hanno sollevato questo problema. Negli anni 60, la US Navy vi prestò attenzione all'apparire dei primi elmetti in ottone MK V. I nuovi dispositivi di respirazione comportavano per forza di cose che alcune aree della testa e della faccia venissero a contatto con la maschera o con parte dell'elmetto oltre alle parti in cui si inseriva l'apertura boccale. Con l'apparire di nuove infezioni e con la recrudescenza di altre più conosciute come tubercolosi, epatite virale, malattia erpetica e AIDS, il problema della trasmissione di agenti infettivi è divenuto rilevante e degno di attenzione.

Ultimo aggiornamento: 18-08-2009 16:14

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E’ utile per i subacquei aumentare le loro conoscenze sulla malattia da decompressione

Scritto da Dan Europe, 12-07-2009 00:00

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Molti subacquei hanno scarsa conoscenza di fisiologia e medicina subacquea.
Per esempio, alcune condizioni come convulsioni, diabete e asma sono state considerate controindicazioni all'immersione.
In realtà recenti ricerche suggeriscono che alcuni individui con diabete e asma possono immergersi tranquillamente.
Forse una delle aree più significative della quale i sub hanno scarsa conoscenza è la teoria della decompressione.
Molti ritengono che le tabelle di decompressione ed i computer siano basati su ricerche ben fondate e credono che seguendo le indicazioni di tempo e profondità da essi fornite, probabilmente eviteranno la patologia da decompressione (PDD).
E' vero che il rischio di PDD è piccolo, uno o due casi su 10.000 immersioni.
Tuttavia DAN riceve segnalazioni di circa 1.000 casi all'anno. Se doveste essere uno di quei casi, questo sarebbe certamente importante per voi.

Ultimo aggiornamento: 12-07-2009 19:34

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