| Scritto da Francesco Turano,
24-04-2009 16:00
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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Echinodermi |
 Una stella di mare essiccata dal sole, portata in spiaggia dalle onde di una mareggiata, poi raccolta e posta nella vetrina del salotto di casa o sulla parete di una casa al mare, ricordo di una delle tante estati vissute: chi non la possiede? Con la maschera sul volto e l'aiuto di uno snorkel, durante un tranquillo bagno estivo, è possibile ammirare alcune specie di stelle marine già poco sotto la superficie del mare e scoprire il loro vero volto, senza necessariamente limitarsi a conoscere la stella solamente nella sua versione "cadavere secco". Si deve solo aguzzare la vista ed abituarsi a osservare gli animali del mare tenendo sempre presente la loro naturale propensione a mimetizzarsi. Anche le stelle, infatti, note rappresentanti del gruppo degli echinodermi (che significa letteralmente "con le spine sulla pelle"), si mimetizzano benissimo con le asperità del fondale e le concrezioni che ricoprono la roccia, integrandosi a meraviglia con il resto della fauna presente.
Il loro aspetto e la loro apparente staticità inganna l'osservatore sulle reali capacità che questi animali possiedono: siamo di fronte a dei veri e propri predatori carnivori, anche molto voraci. Dotate di un apparato digerente in grado di estroflettersi, le stelle marine sono in grado di digerire anche delle prede molto grandi. Ogni appendice del loro strano corpo è dotato di apparato riproduttore e questo vuol dire che la stella, che di solito è formata da cinque raggi (o appendici, o braccia), è come se fosse costituita da cinque individui indipendenti, uniti al loro centro dalla parte di corpo che contiene la bocca. Straordinario, non credete?
Ultimo aggiornamento: 23-04-2009 14:41
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