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Cnidari

Il Phylum Cnidaria ? veramente vasto e comprende animali tra loro completamente diversi accomunati dalla presenza di cellule urticanti: anemoni, attinie, meduse, coralli, idroidi, gorgonie...
Cerianti mediterranei

Scritto da Francesco Turano, 09-05-2009 16:00

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Cnidari


Cerianti mediterraneiHo imparato a conoscere ed apprezzare gli invertebrati del mare solo dopo aver messo le bombole sulle spalle, nel 1985. L'apnea, per quanto entusiasmante, non consente di osservare i dettagli di alcuni animali, soprattutto invertebrati che, nella maggior parte dei casi, vivono a stretto contatto col fondo. Respirando sott'acqua, ho potuto invece osservare e studiare, da vicino e per periodi relativamente lunghi, una fauna che conoscevo solo superficialmente, da esploratore apneista. I primi invertebrati a colpirmi furono i celenterati e, tra questi, fui subito attratto dai cerianti, fra le creature morfologicamente più attraenti ed esteticamente più eleganti del mare in generale e del Mediterraneo in particolare.




Ultimo aggiornamento: 10-05-2009 01:22

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Il corallo nero di Scilla

Scritto da Francesco Turano, 24-03-2009 13:24

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Cnidari

Antipates subpinnata, il corallo nero del MediterraneoRiportiamo qui una notizia diffusa recentemente dalla stampa e apparsa sui tg nazionali:
"Trovata la più grande foresta di corallo nero del mondo. Trentamila colonie adagiate tra i 50 e i 110 metri di profondità sui fondali rocciosi della mitica Scilla: è nel mare di Calabria che si staglia la più grande foresta di corallo nero del mondo. Apre scenari del tutto inediti la scoperta fatta dagli studiosi marini dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale Ispra (ex Icram) impegnati in un progetto di monitoraggio della biodiversità marina in Calabria...." (per il testo integrale continua a leggere l'articolo).
Antipates subpinnata, il corallo nero del MediterraneoFrancesco Turano, fotografo professionista, naturalista ed esperto conoscitore del Mediterraneo, e dello Stretto di Messina in particolare, commenta così la notizia: "L'ex Icram, oggi Ispra (...), afferma di aver scoperto – e pubblica la notizia sui quotidiani come fosse uno scoop - la più grande colonia di corallo nero al mondo; nel mare di Scilla, tra i 50 e i 110 m. di profondità. Ma tra alcuni subacquei, pochi purtroppo, è noto da tempo che su quei fondali rocciosi, i cui sommi (secche) sfiorano appena i cinquanta metri di profondità, vivono grandi colonie di Antipates subpinnata, il corallo nero del Mediterraneo. Su quelle secche, fatte di alte e imponenti guglie di roccia, ci siamo immersi in tanti (personalmente conosco quei rami da quasi vent'anni) (...) Qui il corallo nero ricopre a tappeto vaste superfici di substrato roccioso che è possibile osservare in immersione dai 58 metri di profondità in poi. Che dire: ancora una volta si scopre quel che si era già scoperto, ma che si era poi dimenticato, non si sa come....le fotografie di questo articolo dimostrano che ci siamo immersi sulla secca e abbiamo già documentato l'abbondante presenza di questa specie, senza però mai sbandierare la notizia della sensazionale scoperta, ritenendola cosa del tutto normale in un mare come questo..." (per il testo integrale continua a leggere l'articolo).

Ultimo aggiornamento: 24-03-2009 20:03

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Madrepore in Mediterraneo

Scritto da Francesco Turano, 09-03-2009 00:00

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Cnidari


Polipi di Leptosammia pruvoti alternati a poriferi in una grottaAnemone gioiello (Corynctis viridis), colonialeTra gli animali del mare, sempre interessanti e affascinanti, ve ne sono alcuni che esercitano sull'uomo un'attrazione particolare. Le madrepore per esempio. L'appagamento per gli occhi è tale che, una volta trovata una bella colonia di polipi, è normale incantarsi ad osservarla. Quando incontro una madrepora sul mio percorso dimentico a volte di essere sott'acqua: mi soffermo e cerco di trovare il modo più idoneo per fotografarla e valorizzare a dovere la sua bellezza. Che meraviglia i polipi delle madrepore quando, espansi, tentano di catturare il plancton trasportato dalle correnti… Quando si parla di madrepore o formazioni madreporiche si pensa inevitabilmente alle barriere coralline, un habitat dove sicuramente l'abbondanza di tali forme viventi giustifica l'immediato riferimento. Tuttavia molte specie di madrepore vivono anche nel Mediterraneo e, solo in alcuni casi e a grandi profondità, formano anche in questo mare vere e proprie scogliere, un po' come accade ai tropici, anche se trattasi di un ambiente tipico di acque profonde e fredde, tra i 300 e i mille metri di profondità. Solo i moderni robot possono permetterci di osservare e studiare quegli ambienti abissali dove le madrepore abbondano; ma a quote accessibili al subacqueo e persino sotto il pelo dell'acqua, molte altre specie sono disponibili ad appagare la nostra curiosità.

Ultimo aggiornamento: 19-06-2009 06:51

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Un incontro fuori dal comune: il corallo giallo

Scritto da Francesco Turano, 05-10-2008 11:50

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Dendrophyllia rameaVersante meridionale dello Stretto di Messina, fondali sabbiosi di Pellaro, 54 metri di profondità...
Francesco Turano, con il suo stile unico e coinvolgente, ci accompagna sott'acqua con lui per raccontarci un'immersione davvero unica; un incontro eccezionale con un celenterato che pochi sub in Mediterraneo hanno avuto il privilegio di osservare:  la Dendrophyllia ramea, una gigantesca madrepora color salmone con incredibili polipi candidi.

GUARDA IL VIDEO!

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 17-11-2008 11:48

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Alberi gialli sul fondo del mare

Scritto da Francesco Turano, 11-07-2008 23:00

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Pubblicato in : BIOSUBlandia, Cnidari


Alberi gialli: Gerardia savaglia...trovarsi davanti un ramo di Gerardia è come trovare una pianta secolare in un bosco di piante giovani quando cammini in montagna; “l’albero giallo”, la Gerardia savaglia, si stacca dal resto con la sua imponenza, la sua prorompente maestosità, la sinuosità delle curve che i singoli rami percorrono dalla base della colonia nella strada verso gli apici.
Ma non confondiamoci: quando parlo di alberi gialli, scrivendo di piante e di boschi sommersi non parlo di vegetali, come potrebbe sembrare, ma di animali, incredibili piccoli animaletti chiamati polipi che hanno il vizio di vivere insieme, come in un grande condominio, e formare colonie così numerose e dalla struttura arborescente che ricorda moltissimo i vegetali delle terre emerse.

Ultimo aggiornamento: 11-10-2008 12:37

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