| Scritto da Istituto Tethys,
20-06-2010 13:14
|
Pagina vista : 954  |
Favoriti : 38 |
Pubblicato in : BIOSUBlandia, Cetacei |
Uno dei sette capodogli spiaggiati lo scorso dicembre in Puglia, sulle coste del Gargano, era un individuo conosciuto nel Mar Ligure, dove i ricercatori dell’Istituto Tethys lo avevano identificato per la prima volta nel 2002 e poi incontrato altre cinque volte negli anni successivi.
L’ultimo avvistamento di questo individuo - un giovane maschio - era stato registrato nell’estate del 2007, una quindicina di miglia al largo di Sanremo.
Il capodoglio è un cetaceo dalle straordinarie capacità: questo mammifero può immergersi fino a oltre 1000 m di profondità, restando in apnea per più di un'ora.
In Mediterraneo la popolazione è considerata a rischio di estinzione ("Endangered") nella Lista Rossa IUCN.
Forse anche un secondo individuo fotografato nel Santuario Pelagos faceva parte del gruppo di capodogli morti in Puglia, a oltre 900 km di distanza.
Gli enti di ricerca italiani (Istituto Tethys, Università di Padova) e greci (Istituto Pelagos) che stanno indagando sullo spiaggiamento sono al lavoro per confermare l’identificazione, che si basa su precisi parametri scientifici.
Il riconoscimento di almeno un individuo in zone del Mediterraneo così lontane fra loro è un dato molto importante perché conferma che anche in Mediterraneo i capodogli compiono spostamenti ad ampio raggio, addirittura tra i due bacini, quello occidentale e quello orientale.
Un'ulteriore conferma viene dai risultati di altre indagini scientifiche, che di recente hanno rilevato la presenza di capodogli avvistati dall'Istituto Tethys nel Mar Ligure a una distanza di oltre 1800 km, e precisamente nello stretto di Gibilterra.
Istituto Tethys
Viale Gadio 2, 20121 Milano Tel 02 72001947– fax 02 86995011 tethys@tethys.org www.tethys.org Ultimo aggiornamento : 21-06-2010 15:21
|