Dimensioni testo

Relitti

I relitti nel Mare Nostrum e all'estero (storia, racconti, foto)

Il relitto del piroscafo Bolzaneto a Bonassola

Immersione sul relitto Bolzaneto a Bonassola - La storiaLa storia, l'immersione e le informazioni sul relitto del Bolzaneto, raccontate da Agostino, che lo conosce molto bene e ci si immerge da tempo.

La Storia

Il piroscafo Bolzaneto (Soc. armatrice ILVA di Genova)  in navigazione Marina di Carrara a Genova fu silurato al largo di Bonassola il 29 Giugno del 1943, alle ore 10,45 dal sommergibile inglese Sportsman comandato dal tenente di vascello Gatehouse, mentre trasportava un carico di ghisa.

Il siluro centrò il piroscafo esattamente al centro e la nave si spezzò in due tronconi affondando rapidamente e cospargendo il fondale del carico trasportato. Sulla costa sentirono chiaramente le esplosioni e i pescatori trassero in salvo 9 dei 20 membri dell’equipaggio.

Il piroscafo, varato nel 1918, aveva una stazza lorda di 2.220 ton una lunghezza di 86,96 metri e una larghezza di 12,50 metri, e un pescaggio di 5,37 metri; poteva contare su una velocità massima di 8,5 nodi impressa dai circa 900 cavalli della sua macchina a vapore a triplice espansione.
Al termine del conflitto il carico di ghisa (prezioso, nel frangente della crisi economica postbellica) venne recuperato con le draghe sul fondale fra i due tronconi.

Leggi tutto: Il relitto del piroscafo Bolzaneto a Bonassola

Il relitto del Sommergibile della Regia Marina Ammiraglio Millo

photo di Lorenzo Del Veneziano
Il Sommergibile della Regia Marina Ammiraglio Millo o Smg. Millo, come lo si nominava correntemente, stava rientrando verso la base di Taranto dopo alcuni giorni trascorsi in agguato nelle acque a sud-est di Malta, senza tuttavia aver colto alcun avvistamento. Era il 14 marzo 1942, alle 13,23, mentre navigava in superficie zigzagando lungo le rotte di sicurezza prospicienti la costa calabra, al largo di Punta Stilo, nel punto 38°27' N - 16°37' E, il Millo veniva raggiunto da due dei quattro siluri lanciati dal sommergibile inglese Ultimatum. Colpito al centro e a poppa, il battello affondava quasi immediatamente, portando con sé 57 persone. Si salvarono soltanto in 15, dei quali 14 (4 ufficiali, 2 sottufficiali e 8 marinai) vennero recuperati dallo stesso sommergibile inglese e uno, il Serg. El. LINGUA, da un'imbarcazione costiera, alcune ore più tardi. Gio'Sub, il suo testimonial Lorenzo Del Veneziano e un team di subacquei hanno recentemente realizzato un'esplorazione del relitto, peraltro già scoperto nel 2005 da Paolo Palladino. Nell'articolo che segue alcuni cenni storici sul sommergibile e il racconto della spedizione.

Leggi tutto: Il relitto del Sommergibile della Regia Marina Ammiraglio Millo

Il sommergibile Scire' - Quando il coraggio diventa leggenda

Agostino Fortunato e il presidente della FIAS ParmaGiovedì 18 dicembre, alle ore 21.00, presso la sede dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, in Viale Piacenza n. 83/A a Parma, si è tenuta la conferenza dal titolo "Il sommergibile Scire' - Quando il coraggio diventa leggenda" organizzata dall'associazione FIAS PARMA, con relatore uno dei membri della recente spedizione IANTD sul relitto del sottomarino, Agostino Fortunato.
Con l'ausilio di slides, Fortunato ha illustrato ai presenti la storia dello Scire', dalla nascita all'affondamento, e i particolari della spedizione dell'IANTD (International Association of Nitrox & Technical Divers) avvenuta, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, fra il 22 e il 28 settembre 2008 nelle acque antistanti il porto di Haifa (Israele) dove il sommergibile italiano si è inabissato per il suo ultimo viaggio il 10 agosto 1942.

Leggi tutto: Il sommergibile Scire' - Quando il coraggio diventa leggenda

Relitto B.R. 20

Il relitto del bombardiere italiano Fiat B.R.20 - Foto di Paolo FossatiI relitti affondati che giacciono sul fondo marino sono innumerevoli, nella maggior parte dei casi si tratta di navi, a volte di aeroplani.
Forse proprio questa scarsità di reperti rende l'immersione su di un aereo affondato molto affascinante. E' un accostamento forte, drammatico, quello tra cielo e mare.
Si racchiude una doppia tragedia nel precipitare e nell'affondare, piuttosto frequente, purtroppo, durante la seconda guerra mondiale.
Questo dramma, in particolare, si consumò la mattinata del 13 giugno del 1940 e le testimonianze storiche giacciono a 47 metri di profondità, di fronte al paesino di Santo Stefano al Mare (Imperia), a circa un miglio e mezzo dalla costa. Verso le ore 10 i BR 20 del 13° stormo decollavano dal campo di Cascina Vaga nel pavese, per attaccare la base navale di Tolone ed i campi d'aviazione della Francia meridionale.

Leggi tutto: Relitto B.R. 20

Castore: una torpediniera in un deserto di sabbia

Relitto del Castore: munizioni al centro della nave2 giugno 1943: nei pressi di Capo Spartivento Calabro (a circa un miglio dalla costa), di fronte alla punta di Palizzi, il Cacciatorpediniere Italiano Castore viene colpito nella parte centrale durante un combattimento e affonda rapidamente nelle acque antistanti Palizzi Marina.
Il relitto della nave, lunga 81,40 metri, giace su un fondale costituito da una sterminata pianura di sabbia e fango, tra i 27 e i 29 metri di profondità. E' in posizione capovolta, spezzato in due tronconi principali e con vari pezzi sparsi sul fondo nei dintorni.
La Marina dichiara la morte di circa metà dell'equipaggio (sessanta uomini su centoventi), compreso il capitano della nave. Una vera sciagura di guerra.

Leggi tutto: Castore: una torpediniera in un deserto di sabbia

NEWSLETTER - iscriviti!

Il libro... DQ

Le avventure subacquee (e non) di Lore, Maurizio, Marco e tanti altri a bordo di una barca per immersioni nel mar rosso sudanese...

 

Sublandia new logo!