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Racconti di immersione

Racconti di immersione

Racconti di immersioni subacquee, descrizioni, mappe sub dei punti di immersione.

Siamil, Siamil Island, Malesia

Joe fishL'isola di SiamilIl racconto di una bellissima immersione, una vera e propria "muck dive", ricca di biodiversità e di creature incredibili, chiamata Siamil, in Malesia, sulla omonima isola di Siamil...
"Siamil Island è un'isola a circa 40 minuti di barca da Mabul.
La traversata dall'isola di Mabul è filata via liscia come l'olio… esattamente come si presentava il mare.
Dopo aver consegnato un documento ai quattro militari che pattugliano l'isola e sono a guardia del punto di attracco principale delle imbarcazioni, ci siamo diretti verso il nostro primo punto di immersione della giornata, che ancora pare non abbia un nome: per questo le guide lo chiamano semplicemente Siamil, come l'isola stessa.
La guida della giornata, Jojo, dice che ci si va da circa 3 mesi a questa parte (NDR da febbraio 2009 circa); da quando cioè, a causa delle limitazioni governative, non è possibile per tutti andare a Sipadan ogni giorno.

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Paradise, Mabul island, Malesia

Pesce fogliaIl racconto di un'altra immersione incredibile, una "muck dive" con i fiocchi, ricca di biodiversità e di creature singolari, chiamata Paradise, in Malesia, sull'isola di Mabul... questa immersione è in un punto poco isolato, praticamente di fronte all'isola e davanti ai bungalow overwater del Sipadan Water Village.
"L'immersione ha inizio su un fondale di sabbia finissima e bianca… subito si materializza una grossa seppia che ci accompagna per un breve tratto muovendosi a mezz'acqua. Ecco apparire ai nostri occhi la prima tartaruga che si nasconde tra le foglie di palma che gli isolani hanno portato sul fondo del mare per farne un rifugio per gli animali…tipo barriera artificiale… Ad un tratto si oscura il cielo e di fronte a noi compare un banco enorme di pesci fucilieri, lunghi una decina di centimetri. Un trigone maculato (blue spotted rayfish), infilato sotto una formazione corallina, guarda verso di noi con i suoi occhi sporgenti, poi si ricopre di sabbia per mimetizzarsi e infine, quasi avesse cambiato idea repentinamente, esce dal suo rifugio e se ne va.

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Dangerous Reef (Abu Kherien), St. John, Egitto, Mar Rosso

Giochi di luce da una grottina - Foto di Nicola FurlottiDue murene nella stessa tana - Foto di Roberto AmbanelliAffamati dopo la seconda immersione della giornata (leggi l'articolo dello stesso autore "Sha'ab Farag (Gota Kebira), St. John, Egitto, Mar Rosso") ci sediamo a tavola per il pranzo; nel frattempo la Hurricane ha mollato gli ormeggi e ha già messo in moto i motori puntando la prua in direzione sud-ovest. Non dobbiamo percorrere una grande distanza: infatti poco prima delle quindici, a pranzo ultimato, siamo già giunti a destinazione. Oggi è il 3 novembre, secondo giorno di navigazione, e già tocchiamo il punto più meridionale della nostra crociera; ormeggiamo sul reef più a sud di quelli del comprensorio di St. John: Dangerous Reef. Il nome in inglese (letteralmente "barriera corallina pericolosa") non lascia nessuno spazio alla fantasia o ad altre possibili interpretazioni: questo reef deve aver riservato a più di qualche navigante delle non piacevoli avventure per meritarsi un simile appellativo!

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La vallata delle grandi pietre: tra cernie e trigoni

La vallata delle grandi pietre: tra cernie e trigoniIl mare è blu. La corrente diretta a sud, cosiddetta scendente, sembra attenuarsi per concederci una visita al mondo sommerso di un mare frequentato da pochi subacquei, il turbolento mare ai piedi del traliccio detto Pilone, alle pendici del monte Scrisi, che un tempo portava corrente in Sicilia; ma è uno scoglio a panettone, che si stacca tra gli altri della frana di roccia tipica di queste pendici, il nostro punto di partenza per non sbagliare itinerario. Qui la corrente non da spazio all'improvvisazione e non puoi permetterti alcun errore. Sott'acqua nello Stretto, in questo tratto di costa rocciosa che precede Scilla, detta anch'essa Costa Viola, la preparazione fisica e psicologica è determinante per la riuscita di un tuffo nel blu. Da vecchi e abituali frequentatori del luogo ci tuffiamo e siamo subito sott'acqua, dove tocchiamo il fondo a circa sei o sette metri dalla superficie. La corrente ci sposta verso sud, è scendente: si percepisce ancora bene, cosa che rinnova sempre quel timore reverenziale verso il regno del mare; la paura è sempre con noi e di conseguenza iniziamo a scendere con cautela verso il vallone di ghiaia prospiciente la franata che si affaccia frastagliata tra i 15 e i 20 metri di profondità. Il pendio, diversamente da quanto accade solitamente nello Stretto di Messina, si addolcisce intorno ai trenta metri per diventare una valle, la vallata delle grandi pietre. Per guadagnare fondo dobbiamo pinneggiare più del solito e allontanarci da terra, consolati dal fatto che la scendente è quasi svanita e che sulla testa c'è un barcaiolo fidato.

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Mid Reef, Kapalai Island, Malesia

Murena a nastro bluKapalai Island, Malesia, regno delle muck dives, ecco alcuni degli "incontri" che si possono fare nell'immersione chiamata Mid Reef, nel racconto di Sara.
"Tutta l'immersione viene effettuata su un fondale di sabbia bianca dal quale sbucano formazioni coralline e rocciose; su queste ultime diversi animali hanno stabilito la propria dimora. L'ambiente è quello tipico delle "muck dives" con visibilità piuttosto scarsa e in assenza di corrente. E' quasi impossibile superare i 22 metri di profondità. L'acqua è veramente calda, si sfiorano i 30 gradi!
Dal fondo sabbioso spuntava una distesa di piume di mare (sea pen), specie Virgularia, alte circa 20 cm. L'incontro più divertente è stato quello con un bel frog fish grigiastro (Painted frogfish), disturbato dalla nostra presenza, e, più avanti, con uno splendido frog fish nero con macchie gialle. Gli antennaridi sono pesci affascinanti, con le pinne modificate che sembrano zampe e quell'occhio roteante che conferisce loro un aspetto singolare; il loro mimetismo perfetto li aiuta per cacciare ma anche per difendersi. Anche se in numero decisamente ridotto, ogni tanto si incontrano gruppi di pesci rasoio, con la testa all'ingiù e quel modo di restare sospesi così caratteristico che li rende unici.

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Il libro... DQ

Le avventure subacquee (e non) di Lore, Maurizio, Marco e tanti altri a bordo di una barca per immersioni nel mar rosso sudanese...

 

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