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Tuffi in qua e in là

Patologia da decompressione. Riconoscete i vostri segni e sintomi.

I segni e sintomi della Patologia da Decompressione possono variare estremamente: talvolta sono molto lievi, altre fanno pensare a un problema che minaccia la vita.
Segni e sintomi leggeri sono i più difficili da distinguere da comuni dolori e disturbi, così i subacquei sono riluttanti a credere di avere realmente un problema. Succede in particolare in quei casi in cui il sub è rimasto entro i limiti della decompressione, ha fatto una risalita lenta ed una tappa di sicurezza a 4,5 – 6 metri. Come risultato, non è raro che un subacqueo con sintomi lievi continui ad immergersi fino a quando i sintomi diventano più evidenti o fino a quando qualcosa di più drammatico richiede un intervento di emergenza.
PDD "inattesa" (unexpected) a confronto con PDD "attesa" (expected)

I termini "meritata" (deserved) o "immeritata"  (undeserved) a volte usati per descrivere incidenti di patologia da decompressione, sono inopportuni. Per rimuovere questo marchio involontario associato con i vecchi termini, recentemente sono stati modificati in "attesa" e "inattesa" patologia da decompressione. PDD "attesa" (o meritata) descrive una circostanza in cui almeno una regola subacquea è stata violata; se invece il subacqueo "ha fatto tutto bene" la PDD si dice "inattesa" (o immeritata).

Più del 50% dei casi DAN riguarda PDD inattese, senza violazioni riconoscibili delle regole subacquee, perciò non è mai saggio trascurare i sintomi. D'altra parte, poiché la PDD si verifica in uno o due casi su 10.000 immersioni, essa non è sempre riconosciuta da tutti.

I casi di PDD attesa sono più facili da identificare perché la maggior parte delle persone sa se era uscita dai limiti di decompressione o se era risalita troppo rapidamente; non sorprenderà quindi la comparsa di segni e sintomi insoliti.

Non Riconoscere = Ritardare il Trattamento

Non riconoscere e, a volte, negare i sintomi può causare un ritardo nella ricompressione. Secondo i dati raccolti da DAN nel 1999 e pubblicati nel 2001 nel Rapporto sulla Patologia da Decompressione, Incidenti Subacquei Mortali e Project Dive Exploration, su 280 subacquei infortunati soltanto la metà fu ricompressa entro 29 ore dall'ultima immersione. L'ottanta per cento si sottopose a ricompressione quando erano già trascorse 95 ore; un 20% di subacquei che riportava sintomi di PDD attese più di 95 ore dalla comparsa dei sintomi prima di fare una telefonata al DAN o ad un presidio medico.

Poiché la ricompressione tempestiva è più efficace per una buona guarigione, è triste constatare che questo "ritardo a riferire" o "ritardo a trattare" notato dal DAN più di dieci anni fa non è cambiato granché.

Per questo motivo periodicamente scrivo un editoriale enfatizzando alcuni dei più comuni segni e sintomi della PDD, che comprende la malattia da decompressione (MDD) e l'embolia gassosa arteriosa (EGA).

Cos'è la PDD?

La patologia da decompressione consta di una serie di sintomi che risultano dalla presenza di bolle nei tessuti o nel sangue, che si sono formate per le variazioni della pressione ambientale. Le bolle possono provocare sintomi localmente con lesioni meccaniche ai tessuti, o indirettamente come effetto secondario del blocco dei vasi sanguigni. L'embolia gassosa arteriosa (EGA) si verifica quando il gas entra nella circolazione arteriosa, solitamente come risultato diretto di un danno decompressivo al polmone (embolia polmonare). Dalla circolazione arteriosa il gas può viaggiare fino al cervello, causando sintomi cerebrali.

Negli anni più recenti DAN ha utilizzato un sistema di definizione dei sintomi di PDD. Approssimativamente il 26% dei casi riportati è considerato lieve, con segni e sintomi come prurito, eruzione cutanea (rash), dolore alle giunture o ai muscoli, gonfiore e affaticamento. Un ulteriore 64% è invece di natura più seria, manifestandosi con sintomi neurologici come formicolio o intorpidimento, debolezza muscolare, anormale funzionamento della vescica o dell'intestino, disordini della visione o dell'udito, problemi di memoria, variazioni della personalità e segni e sintomi cardiopolmonari gravi, compresa la morte.

L'embolia gassosa arteriosa, che riguarda il restante 10% dei casi riportati, comporta il rapido insorgere dei sintomi cerebrali, spesso in superficie dopo una risalita troppo rapida e frequentemente con perdita di coscienza.

Sintomi di incidenti subacquei sono descritti nei dati DAN del 1999. Fra i subacquei ricreativi i sintomi più comuni sono neurologici in 728 casi sui 1484 riportati (49,2 per cento). Di questi, i più frequenti erano sintomi sensoriali come intorpidimento, formicolio, parestesia e sensazioni anormali. Anche il dolore era molto comune con il 28,9%; un altro 13,5 % era di sintomi definiti costituzionali e comprendeva mal di testa, inspiegabile affaticamento, nausea e vomito. Ulteriori segni e sintomi come prurito o eruzioni cutanee, problemi respiratori, rigidità muscolare, spasmi o crampi ammontavano a meno del 5 per cento.

Sorprendentemente – dal momento che si tratta di un ritardo nel trattamento – la distribuzione del momento di insorgenza dei primi sintomi indica che il 10 per cento dei subacquei li aveva notati prima dell'ultima immersione. Un altro 30 per cento presentava sintomi all'emersione e il 50 per cento entro un'ora dall'emersione. Meno del 10 per cento dei subacquei riferì di aver notato i sintomi iniziali oltre le 48 ore successive all'immersione.

Ricordate i segni e sintomi basilari della PDD e chiamate il DAN se avete bisogno d'aiuto per il trasferimento e il trattamento – prima è, meglio è. Recentemente mi trovavo presso un villaggio turistico dove un subacqueo con PDD mi disse che era un membro DAN assicurato. Quando iniziammo il trasferimento ad una camera iperbarica, il sub scoprì che era un iscritto ma aveva deciso di non rinnovare l'assicurazione. Perciò dovette usare la sua carta di credito oro per procedere con il trasporto aereo. Prima di immergervi ancora, accertatevi di avere l'assicurazione DAN.

Infine, ricordate che la PDD è riconosciuta solo nello 0,04% circa dei subacquei. Il rischio non è elevato ma, per dirla coi Boy Scouts, è sempre meglio "Essere Preparati".

Patologia da decompressione. Riconoscete i vostri segni e sintomi 

ARTICOLO DAN EUROPE
III - 2002


del Dott. Peter B. Bennett

Per gentile concessione DAN Europe

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