Dimensioni testo

Tuffi in qua e in là

Immergersi in sicurezza

I potenziali rischi dell'immersione e come immergersi in sicurezza.


Sani, ma sovrappeso. Idoneità all’immersione

Domanda. "Ho un amico che vuole imparare ad immergersi. Non ha malattie gravi, ma è sovrappeso: è alto un metro e sessantotto e pesa 112,5 Kg. Segue una dieta raccomandatagli dal medico, non assume medicinali e cammina almeno un miglio tutte le sere. Prima di incoraggiarlo ad immergersi, vorrei sapere che probabilità ha di essere considerato idoneo." Un nuovo membro DAN.
Risposta. L'idoneità all'immersione è un problema complesso e certamente l'eccesso di peso può essere una valida ragione per sconsigliare l'immersione.

Leggi tutto: Sani, ma sovrappeso. Idoneità all’immersione

Pulizia e sanificazione dell'equipaggiamento

Sin dagli anni 70, sia sub militari che ricreativi hanno mostrato preoccupazione sulla possibile trasmissione di malattie infettive in coloro che condividono l'equipaggiamento subacqueo. Durante gli ultimi trent'anni, diversi gruppi hanno sollevato questo problema. Negli anni 60, la US Navy vi prestò attenzione all'apparire dei primi elmetti in ottone MK V. I nuovi dispositivi di respirazione comportavano per forza di cose che alcune aree della testa e della faccia venissero a contatto con la maschera o con parte dell'elmetto oltre alle parti in cui si inseriva l'apertura boccale. Con l'apparire di nuove infezioni e con la recrudescenza di altre più conosciute come tubercolosi, epatite virale, malattia erpetica e AIDS, il problema della trasmissione di agenti infettivi è divenuto rilevante e degno di attenzione.

Leggi tutto: Pulizia e sanificazione dell'equipaggiamento

Immergersi o non immergersi: in quali casi decidete di cancellare o rinunciare ad un’immersione?

La storia: non sono andato sott'acqua per un po' di anni, così sono sempre molto cauto per la prima immersione del viaggio. Quel giorno di Febbraio inoltrato, il vento della costa della Florida soffiava a 12,5 km all'ora ed il mare era agitato da onde di circa un metro. Saltai in acqua per seguire il divemaster e altri sei subacquei in una drift dive a 25,5 metri. Quando toccai la superficie dell'acqua la maschera si appannò completamente. Cercai invano di pulirla. Mi immersi di pochi metri, la tolsi, la pulii e la indossai nuovamente. Era ancora quasi completamente appannata. A causa della risacca, la visibilità era di circa nove metri; potevo vedere solo le bolle dei miei compagni. Mentre scendevo, cercando di seguire le bolle, pensai tra me e me, "Questa è una situazione potenzialmente pericolosa...

Leggi tutto: Immergersi o non immergersi: in quali casi decidete di cancellare o rinunciare ad un’immersione?

Il subacqueo senza età; la vostra età anagrafica non è un problema se restate in forma.

L'anno scorso ebbi occasione di parlare con un'iscritta DAN a proposito della sua passione per la subacquea. Dopo una presentazione per consumatori, la donna mi avvicinò e, piena di eccitazione, mi disse come era fiera di essere un membro DAN. Aveva 76 anni e mi raccontò che l'attività subacquea era la sua passione, ma non riusciva ad immergersi così spesso come quando aveva, diciamo, 70 anni. Una delle difficoltà era trovare un compagno della sua età (o comunque un compagno) che potesse stare al passo con lei. Parlammo delle sue esperienze ed io suggerii che ella entrasse a far parte del gruppo coinvolto in Aging Diver Study, un corollario del nostro Project Dive Exploration (PDE). In questo studio raccogliamo dati sui profili d'immersione scaricati dai computer subacquei. Questa signora rappresenta l'esempio vivente del fatto che la subacquea è un'attività ricreativa che possiamo svolgere per tutta la vita. Se comprendono l'impatto che l'età può avere su alcuni processi fisiologici e psicologici, i subacquei possono continuare a godersi il loro sport anche col passare degli anni.

Leggi tutto: Il subacqueo senza età; la vostra età anagrafica non è un problema se restate in forma.

Patologia da decompressione. Riconoscete i vostri segni e sintomi.

I segni e sintomi della Patologia da Decompressione possono variare estremamente: talvolta sono molto lievi, altre fanno pensare a un problema che minaccia la vita.
Segni e sintomi leggeri sono i più difficili da distinguere da comuni dolori e disturbi, così i subacquei sono riluttanti a credere di avere realmente un problema. Succede in particolare in quei casi in cui il sub è rimasto entro i limiti della decompressione, ha fatto una risalita lenta ed una tappa di sicurezza a 4,5 – 6 metri. Come risultato, non è raro che un subacqueo con sintomi lievi continui ad immergersi fino a quando i sintomi diventano più evidenti o fino a quando qualcosa di più drammatico richiede un intervento di emergenza.

Leggi tutto: Patologia da decompressione. Riconoscete i vostri segni e sintomi.

NEWSLETTER - iscriviti!

Il libro... DQ

Le avventure subacquee (e non) di Lore, Maurizio, Marco e tanti altri a bordo di una barca per immersioni nel mar rosso sudanese...

 

Sublandia new logo!