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Ricci, stelle marine e affini

Crinoidi, ricci, stelle marine, oloturie...

Asteroidi marini mediterranei

Ophidiaster ophidianus in ambiente di scoglieraM.glacialis nei suoi spostamenti sul fondoUna stella di mare essiccata dal sole, portata in spiaggia dalle onde di una mareggiata, poi raccolta e posta nella vetrina del salotto di casa o sulla parete di una casa al mare, ricordo di una delle tante estati vissute: chi non la possiede? Con la maschera sul volto e l'aiuto di uno snorkel, durante un tranquillo bagno estivo, è possibile ammirare alcune specie di stelle marine già poco sotto la superficie del mare e scoprire il loro vero volto, senza necessariamente limitarsi a conoscere la stella solamente nella sua versione "cadavere secco". Si deve solo aguzzare la vista ed abituarsi a osservare gli animali del mare tenendo sempre presente la loro naturale propensione a mimetizzarsi. Anche le stelle, infatti, note rappresentanti del gruppo degli echinodermi (che significa letteralmente "con le spine sulla pelle"), si mimetizzano benissimo con le asperità del fondale e le concrezioni che ricoprono la roccia, integrandosi a meraviglia con il resto della fauna presente.
Il loro aspetto e la loro apparente staticità inganna l'osservatore sulle reali capacità che questi animali possiedono: siamo di fronte a dei veri e propri predatori carnivori, anche molto voraci. Dotate di un apparato digerente in grado di estroflettersi, le stelle marine sono in grado di digerire anche delle prede molto grandi. Ogni appendice del loro strano corpo è dotato di apparato riproduttore e questo vuol dire che la stella, che di solito è formata da cinque raggi (o appendici, o braccia), è come se fosse costituita da cinque individui indipendenti, uniti al loro centro dalla parte di corpo che contiene la bocca. Straordinario, non credete?

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Astrospartus: stella gorgone, di Francesco Turano

Astrospartus: stella gorgone, di Francesco TuranoQuando si parla di echinodermi, ossia di quel gruppo di animali del mare solitamente dotati di "spine sulla pelle", si fa riferimento generalmente ai ben noti ricci e alle stelle di mare.
Pochi sanno che invece fanno parte di questa famiglia anche i crinoidi (o gigli di mare), le oloturie (o cetrioli di mare) e infine un particolare tipo di "stelle", se proprio così le vogliamo definire, dette ofiure o, più comunemente, stelle serpentine.

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Il riccio di mare svela i segreti dell'Alzheimer

Scoperte dall'Istituto di biofisica e dall'Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Cnr le basi molecolari delle placche che caratterizzano la degenerazione cerebrale senile. Lo studio apre la strada a nuove prospettive di prevenzione.

 

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Cellule staminali dal riccio di mare

Stelle di mare, molluschi e pesci costituiscono una potenziale sorgente di cellule muscolari, scheletriche, immunitarie, germinali, embrionali e del sangue.
Alle possibilità di studio e di applicazione della genomica ‘marina', come quella del riccio di cui è stato recentemente sequenziato il genoma, è dedicato il primo workshop in Europa, organizzato dall'Istituto di biomedicina e immunologia molecolare "Alberto Monroy" del Consiglio nazionale delle ricerche.

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Ricci di mare

Uova del riccio Paracentrotus Lividus

Le uova del riccio Paracentrotus Lividus sono considerate una squisitezza in Italia. Ma mentre le uova di riccio sono innocue, non lo sono le spine.

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Il libro... DQ

Le avventure subacquee (e non) di Lore, Maurizio, Marco e tanti altri a bordo di una barca per immersioni nel mar rosso sudanese...

 

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