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Lo sapevi che puoi dire se un pesce ha cambiato sesso guardandogli l'orecchio?

Lo sapevi che puoi dire se un pesce ha cambiato sesso semplicemente guardandogli l'orecchio?
Così almeno sanno fare i biologi marini australiani Stefan Walker e Mark McCormick - che hanno da poco segnato una svolta nello studio del comportamento e della produttività delle popolazioni ittiche...

I ricercatori del Centro di Eccellenza per gli studi sulle barriere coralline ARC e della James Cook University hanno risolto uno dei principali problemi affrontati dai biologi nella determinazione della sostenibilità delle popolazioni di pesci, il fatto di non sapere esattamente quando avvenga nei pesci il cambio di sesso.

"Molti pesci corallini – ma anche altri - subiscono una modificazione sessuale in qualche stadio della loro vita - un passaggio da maschio a femmina o da femmina a maschio," spiega Stefan. "Questo comportamento potrebbe essere una buona strategia alimentare, ma è molto difficile per i ricercatori stimare la produttività della popolazione ittica senza sapere esattamente quando avvenga il cambio di sesso. “

"Con circa un terzo delle industrie della pesca stimate già in fallimento e molte altre in crisi, con le barriere coralline che stanno affrontando stress climatici ed altri problemi a causa dell'uomo, è vitale poter stimare la produttività delle popolazioni ittiche, al fine di conoscere quanta pressione sono in grado di sopportare in termini di prelievo ittico. Tutto questo include anche la comprensione del rapporto tra i sessi e l'età alla quale femmine e maschi raggiungono la maturità sessuale.

"Sfortunatamente nei pesci che cambiano sesso è complesso riuscire ad avere un controllo, poiché la modificazione sessuale avviene in tempi diversi. Avevamo bisogno di uno strumento che potesse dirci con accuratezza quando è avvenuto il cambio di sesso o quando fosse in procinto di avvenire" spiega.

Il team ha stabilito di porre la propria attenzione sull'orecchio, in particolare sugli otoliti, che si sviluppano secondo una struttura lamellare e mostrano una crescita stagionale, tanto da fornire informazioni utili sulla crescita dell’individuo e importanti per determinare l’età dell’animale.

Gli scienziati hanno ipotizzato che il processo di modificazione del sesso possa influenzare la crescita dell'otolite, e risultare nella formazione di una “firma” specifica dell'età alla quale è avvenuto il cambio di sesso.

Con soddisfazione hanno scoperto una densa regione nel materiale dell'otolite che corrisponde esattamente al periodo nel quale il pesce da loro osservato - una piccola perchia di barriera - ha cambiato il proprio sesso da femmina a maschio.

Hanno inoltre osservato che, appena i nuovi maschi acquisivano un harem di femmine, il loro otolite iniziava a crescere più rapidamente ed in una direzione differente rispetto a quando erano femmine.
E più femmine avevano, più velocemente il loro “orecchio” cresceva.

Queste nuove informazioni sul cambio di sesso e lo sviluppo degli otoliti può aiutare gli scienziati a stimare in modo più preciso le dinamiche e la produttività delle specie ermafrodite, secondo quanto affermano gli scienziati.                                                                         
"Le modificazioni sessuali associate alla firma dell'otolite consentono di immaginare strutture di crescita specifiche a seconda del sesso.

Possiamo ora determinare la quantità relativa di tempo che gli individui trascorrono come femmine e maschi e come questa proporzione si modifichi nel tempo, sia in modo naturale che in risposta ad una pressione esterna, come la pesca.

I ricercatori teorizzano inoltre che gli otoliti più ampi e morfologicamente differenti delle perchie maschio potrebbero avere qualcosa a che fare con la percezione spaziale dei pesci. Come negli esseri umani, l'orecchio interno dei pesci non è solo ricettivo al suono ma anche al movimento ed all'orientamento.

I pesci che cambiano sesso potrebbero anche mostrare un cambiamento nello sviluppo del proprio otolite in modo da divenire più competenti nella nuova modalità riproduttiva; spesso il cambio da femmina a maschio significa muoversi su un terreno più complesso e affrontare combattimenti fisici con altri maschi a causa della competizione per conquistare la femmina.
Gli scienziati intendono esplorare queste possibilità e verificare questa idea con le loro prossime ricerche.

Fonti:

ARC
Divenews.com - http://www.divenews.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=6675

liberamente tradotto da Sara

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