Dimensioni testo

Delfini, balene & co

Informazioni sui cetacei: delfini, balene...

Le balenottere azzurre modulano i toni delle proprie canzoni in modo molto accurato.

Le balenottere azzurre e i loro cantiLe balenottere azzurre sono in grado di sincronizzare i toni dei propri richiami sino ad un livello piuttosto elevato di accuratezza e con un margine di errore minimo da richiamo a richiamo, secondo quando affermato da un nuovo studio sulla popolazione di balenottere azzurre nel Nord Pacifico orientale. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Journal of the Acoustical Society of America.

Gli autori suggeriscono che il tono uniforme utilizzato dalle popolazioni di balenottere azzurre potrebbe consentire agli individui di localizzare potenziali compagni nuotando verso di loro o allontanandosi.

Leggi tutto: Le balenottere azzurre modulano i toni delle proprie canzoni in modo molto accurato.

Il "Progetto Collisioni" dell'Istituto Tethys, per ridurre le collisioni tra balene e navi

Progetto Collisioni dell'Istituto TethysProgetto Collisioni dell'Istituto TethysL'Istituto Tethys presenta il sito web e il materiale (poster e adesivi) relativo al "Progetto Collisioni". Un progetto di studio e di tutela che coinvolge direttamente compagnie marittime, Capitanerie di Porto e diportisti per salvaguardare i grandi cetacei del Mediterraneo.
L'obiettivo è valutare e ridurre il rischio di incidenti tra le imbarcazioni  e i grandi cetacei. Per la balenottera comune e il capodoglio le collisioni con traghetti, cargo e navi da crociera rappresentano oggi una delle principali cause di morte.
"Nelle acque del Santuario internazionale dei mammiferi marini e nel Mediterraneo in generale muoiono ogni anno diversi cetacei in seguito a un evento di collisione con un'imbarcazione. Data la gravità della situazione era necessario valutare l'entità del problema e individuare e proporre una serie di misure di mitigazione" afferma Simone Panigada, vicepresidente di Tethys e coordinatore scientifico del progetto.

Leggi tutto: Il "Progetto Collisioni" dell'Istituto Tethys, per ridurre le collisioni tra balene e navi

Mamma balena insegna ai cuccioli dove mangiare

Le balene possono adattarsi se il cibo a disposizione scarseggia?
Un team di biologi dell'Università dello Utah ha scoperto che le balene australi (Eubalaena australis) imparano dalle proprie madri dove cibarsi, e questo ha sollevato preoccupazioni circa la loro abilità di trovare nuovi luoghi dove cibarsi in caso i cambiamenti climatici terrestri distruggessero i luoghi dove si cibano tradizionalmente...
"Una delle preoccupazioni fondamentali è cosa faranno le balene in caso di riscaldamento globale che potrebbe modificare la localizzazione e la quantità delle prede di cui si cibano?" si chiede Vicky Rowntree, professore associato e ricercatore in biologia nonché coautore del nuovo studio.
"Potranno adattarsi se imparano dalle madri dove nutrirsi - o moriranno?"

Leggi tutto: Mamma balena insegna ai cuccioli dove mangiare

Le orche anziane sono le madri migliori

Wild killer whales. (Credit- iStockphoto-Evgeniya Lazareva) 090202213322-large.jpgLe orche (Orcinus orca) prossime alla menopausa potrebbero essere le migliori nell'educazione dei giovani.

Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista "Frontiers in Zoology" mostra che i tassi di sopravvivenza stimati per i cuccioli nati da queste madri più anziane sono più alti del 10% rispetto a quelli di altri piccoli.

Eric Ward del Centro Northwest Fisheries Science di Seattle, negli Stati Uniti, coordina una squadra di ricercatori che hanno studiato le orche che vivono nelle acque interne e costiere dello stato di Washington e della British Columbia (Canada) utilizzando un set di dati trentennali raccolti dal Centro per le ricerche sulle Balene e dal Dipartimento Canadese per la Pesca e gli Oceani.

Leggi tutto: Le orche anziane sono le madri migliori

Inusuale concentrazione di capodogli nel Santuario dei Cetacei


Capodoglio - Foto Sabina Airoldi, Istituto Tethys Al via le indagini che dovranno verificare se questa presenza atipica nel mar Ligure occidentale è correlata ai cambiamenti climatici o ad altri fattori ancora sconosciuti

Negli ultimi dieci anni la media degli avvistamenti del capodoglio nel Mar Ligure Occidentale si è sempre attestata attorno ai 6 incontri per singola stagione d’indagine, le rilevazioni più recenti invece ne hanno registrati addirittura 30. Il dato emerge dalla documentazione raccolta dai ricercatori dell’Istituto Tethys, organizzazione non-profit che si dedica dal 1986 allo studio e alla tutela dell’ambiente marino.

“E’ un dato nettamente in controtendenza rispetto alle statistiche – sottolinea Sabina Airoldi, coordinatrice del progetto di ricerca dell’Istituto Tethys nel Santuario dei Cetacei, l'area delimitata a ovest dalla Costa Azzurra, a est dalla Toscana e a sud dalla costa settentrionale della Sardegna – e questa presenza è veramente degna di nota.

Leggi tutto: Inusuale concentrazione di capodogli nel Santuario dei Cetacei

NEWSLETTER - iscriviti!

Il libro... DQ

Le avventure subacquee (e non) di Lore, Maurizio, Marco e tanti altri a bordo di una barca per immersioni nel mar rosso sudanese...

 

Sublandia new logo!