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CALABRIA, MEDITERRANEO SCONOSCIUTO di Francesco Turano - RECENSIONE

Calabria, Mediterraneo sconosciuto, di Francesco TuranoCalabria, Mediterraneo sconosciuto, di Francesco Turano , è un'opera fotografica con un obiettivo evidente: far conoscere le meraviglie sommerse del Mediterraneo (con un occhio di riguardo alla Calabria) attraverso l'importante contributo delle immagini dell’autore.

Francesco Turano ci svela il suo intento con parole chiare e forti: "Mi piace l'idea di presentare il Mediterraneo di Calabria con il supporto delle immagini (…) per offrire al lettore un'opportunità unica: conoscere la vita, nelle forme e nei colori, di un mondo che ci appartiene e che scompare, un mondo che deve continuare a vivere per i nostri figli e che non siamo capaci di tutelare, forse proprio perché ancora sconosciuto".

Il libro è una dichiarazione d'amore (”mi sono innamorato sempre più del mio mare”), il grido di dolore di un innamorato al capezzale della sua amata gravemente ammalata (“ho fatto mie le sue sofferenze, osservando dal vivo il suo progressivo degrado, veloce e costante”) e soprattutto un invito alla conoscenza, perché solo attraverso la consapevolezza si potrà salvare tanta ricchezza e le generazioni future potranno continuare ad ammirare tanta bellezza.

L'opera è strutturata in sette capitoli, ognuno dei quali tratta una singola tipologia (phylum) di animali; l'unica eccezione è rappresentata dal primo capitolo nel quale vengono trattati due phylum insieme, tunicati e poriferi, perché, come suggerisce il titolo, filtratori del mare, possiedono questa importante caratteristica che li accomuna.

- Filtratori del mare (tunicati e poriferi)
- Con le spine sulla pelle (echinodermi)
- Vermi con il ciuffo (policheti)
- I corazzati del mare (crostacei)
- Molluschi e conchiglie (animali dal corpo molle, con o senza conchiglia)
- Fiori del mare (cnidari o celenterati)
- Pesci, signori del mare (pesci)

Una piccola segnalazione: non lasciatevi ingannare dal sommario nel quale è assente l'indicazione del capitolo “Con le spine sulla pelle”, pagina 41.
Ogni capitolo è preceduto da una pagina introduttiva, nella quale l'autore illustra sinteticamente, ma con efficacia, i più significativi caratteri distintivi della tipologia di organismi marini trattata nelle pagine successive.

Le foto sono poi accompagnate da brevi descrizioni dell'animale raffigurato: frasi che ne evidenziano le caratteristiche morfologiche peculiari, le dimensioni, gli ambienti dove è più facile osservarlo, alcune interessanti curiosità.

Questi "flash" di parole sulle hanno il pregio di offrire le informazioni essenziali, senza mai cadere nella banalità.

Il risultato è che il lettore non viene mai distratto dalle protagoniste indiscusse dell'opera, le immagini; anche l'osservatore meno esperto non corre il rischio di annoiarsi, piuttosto viene invitato, quasi in "punta di pinne", se lo desidera, ad approfondire la conoscenza.
E' un libro fotografico di grande formato (35 cm. di altezza x 25 cm. di larghezza, circa) che conta oltre 250 scatti. Il prezzo è impegnativo: 120 euro. Perché acquistarlo, allora ?

La risposta è nelle sue immagini, di rara bellezza, ancor meglio messe in risalto dallo sfondo nero che ne esalta i colori, le luci e le sfumature e nello stesso tempo conferisce all'opera un indiscutibile tocco di raffinatezza ed eleganza.

Sfogliando le pagine si ha
quasi l'impressione di essere ad una mostra di dipinti e sembra, a volte, che le creature marine vogliano uscire dalla carta per venirci incontro.

Per molti scatti non si tratta solo di immagini splendide, ma anche di animali inconsueti da vedere su libri e riviste (se non addirittura praticamente sconosciuti ai più) perché difficili da incontrare in natura: ciò fa apprezzare ancora di più il lavoro dell'autore e rende unico il libro.

Mi piace porre in evidenza lo squalo porco ed il pesce unicorno, il pesce tamburo ed i pesci trombetta dello Stretto di Messina;
una citazione particolare meritano anche la lumaca leopardo e la mazzancolla.
Una menzione speciale è quasi doverosa per il bellissimo aracnanto (stupenda l'immagine mentre cattura i gamberetti), per le rarissime madrepora oculata e madrepora Phillangia Mouchezii, nonché per la pennatula rossa e la pennacchiera, simili alle antiche penne stilografiche (quelle che, per intenderci, si intingevano nell'inchiostro).

Vere "perle di rarità" che faranno la gioia di tutti: dall'intenditore di biologia marina agli amanti del genere, ma anche di coloro che si avvicinano per la prima volta alle bellezze del nostro mare. Anche gli scatti delle creature marine del Mediterraneo, per così dire, più conosciute, sono pregevoli: non corriamo il rischio di imbatterci in ripetizioni o di pensare "l'ho già visto";

sulle pagine patinate dell'opera di Turano troviamo solo foto dalle inquadrature originali che svelano l'innata sensibilità dell'autore e le sue capacità artistiche.

...foto che raccontano di tante piccole-grandi storie di mare, di tante ore, spesso notturne, trascorse ad attendere con pazienza e con passione l'attimo buono per raccontarle;… foto che sanno emozionare: gli spirografi, simili a leggeri fiori piumati;
… foto che ci lasciano “a bocca aperta”: alicia mirabilis con la sua rete di tentacoli protesi nel buio della notte;
… foto come tavolozze di colori: le mille sfumature della livrea argentata del dentice;
… foto di grande valore biologico: il parto del cavalluccio marino-papà.
… foto che sanno far sorridere di tenerezza: i musetti delle bavose occhiute nei loro rifugi.
...e tante altre ancora, che  non voglio togliervi la sorpresa ed il piacere di scoprire da soli.

Un'opera ricca, curata e raffinata, che mi sento di consigliare a tutti coloro che, come me, amano le creature del Mediterraneo, e provano piacere nel riscoprirle in immagini che riescono a coglierne sfumature sempre nuove.

E, perché no, dato il periodo, anche un'ottima idea per una raffinata strenna natalizia.

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