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Animali marini pericolosi

Un altro motivo per non prendere altro che foto, non lasciare altro che bolle e tenere le mani a posto!

Indipendentemente dalla tecnica di immersione, c’è sempre il rischio di essere punti, morsi o tagliati da una forma di vita marina.

Le lesioni da animali marini sono rare e, quasi sempre, sono il risultato della sbadataggine del sub o dell’incauta intrusione nel territorio dell’animale.

La maggioranza delle lesioni da animali marini non sono pericolose per la vita e provocano solo lievi disturbi e problemi, comunque è utile per ogni sub imparare a identificare ed evitare le forme di vita marina potenzialmente pericolose.

 

Le creature marine sono responsabili di 4 tipi principali di lesioni: punture, attacchi, irritazioni ed avvelenamenti.

La maggior minaccia per i sub è rappresentata dagli animali che pungono.

Dalle meduse ai pesci quali gli scorpenidi, i pesci pietra, le razze, i lionfish, tutti questi animali possono provocare lesioni dolorose. 

Punture di Meduse

Un sub può accidentalmente urtare una medusa: questo stimola la reazione dell’animale, che scarica le nematocisti, o cellule urticanti, con il risultato di una lesione assai dolorosa per il sub. Una volta scaricata, la nematocisti penetra nella cute ed inietta il veleno. La gravità della lesione dipende dal tipo di medusa, dalla potenza del veleno e dalla sua quantità. La reazione alle punture è molto variabile e va dalla leggera irritazione con prurito fino all’arresto cardio-respiratorio.

Alcune specie meritano particolare attenzione.

Le cubomeduse (Chironex Fleckeri), le irukandji (Caukia Barnesi) e la Caravella Portoghese (Physalia Physalis) possono provocare dolori tremendi.

La puntura di una cubomedusa australiana può essere letale; in caso di puntura è necessario iniettare immediatamente l’antidoto ed applicare le tecniche di immobilizzazione a pressione, che rallentano l’assorbimento generale del veleno.

Primo Soccorso: Valutare la situazione ed i segni vitali ed iniziare il primo soccorso. Neutralizzare le nematocisti: irrorare abbondantemente l’area colpita con acido acetico al 5% ( aceto bianco), questo previene altre lesioni sia al sub che al soccorritore. Se non c’è aceto, irrorare con acqua di mare o soluzione salina. Indossare sempre guanti protettivi per evitare la trasmissione di malattie e lesioni al soccorritore da parte di nematocisti ancora attive. Una volta neutralizzate le nematocisti, si possono rimuovere i tentacoli residui con pinze chirurgiche o pinzette estetiche. Si può anche radere la zona con crema da barba e rasoio di sicurezza. Applicare creme o lozioni a base di idrocortisone e tenere sotto controllo per l’eventuale insorgenza di reazioni allergiche o infezioni. Se c’è dolore, applicare ghiaccio o un impacco freddo. 

Punture da pesci velenosi

In caso di punture da pesci velenosi (scorpenidi, razze, pesce pietra, ..) il meccanismo della lesione è, tipicamente, una reazione di difesa da parte dell’animale. Lesioni di questo tipo possono accadere quando il sub entra in contatto accidentale con l’animale, camminandoci sopra, sfiorandolo o urtandolo. Può anche succedere se il sub tenta di toccare, prendere o nutrire questi animali.
I segni ed i sintomi di una puntura da spine di pesce includono immediato forte dolore, una puntura o una più grande lacerazione, la colorazione violacea o nera della cute, il sanguinamento, la nausea, il vomito, il rigonfiamento della parte colpita, lo shock e l’arresto cardio-respiratorio

Primo soccorso per le punture di pesci. In genere non è consigliabile rimuovere corpi estranei penetranti durante il primo soccorso, ma, in caso di punture di pesci in cui la spina sia chiaramente visibile, è opportuno rimuoverla con l’aiuto di pinze chirurgiche o estetiche ed irrorare la ferita con acqua dolce o soluzione salina. Per inattivare il veleno, la zona ferita dovrebbe essere immersa in acqua calda (massimo 45 °C) per 30 – 90 minuti. Far valutare la situazione da un medico e controllare il sub per l’eventuale insorgenza di reazioni allergiche o infezioni della ferita. Se la puntura è di pesce pietra, sarà necessario iniettare l’antiveleno specifico. Può anche essere indicata la tecnica di immobilizzazione con pressione.
 

Morsi ed Attacchi

Essere attaccati da uno squalo o da una murena è una delle paure del sub, ma questi eventi sono estremamente rari e, generalmente, sono la conseguenza di una errata interpretazione da parte dell’animale, che confonde il sub con una preda o una minaccia, oppure di una reazione di difesa del territorio. Anche se un attacco ed un morso possono essere terrorizzanti, la maggioranza delle lesioni non è pericolosa per la vita e richiede solo un normale primo soccorso. La prima preoccupazione dopo un morso deve essere quella di prevenire ulteriori lesioni e di uscire dall’acqua.

Primo soccorso: controllare ed assicurare l’ABC. Indossare indumenti protettivi e guanti se si assiste qualcuno che sta sanguinando. Per controllare l’emorragia, applicare una medicazione secca e sterile sulla ferita ed applicare pressione diretta. Se la ferita è a carico di un’estremità, elevarla. Se l’emorragia continua, controllare il posizionamento della medicazione, aggiungere altri strati di garza o compresse sterili sulla ferita ed aumentare la pressione diretta, senza rimuovere le medicazioni o le garze già imbevute di sangue, fino a quando il sanguinamento non sia cessato. Se è impossibile controllare l’emorragia, applicare pressione sui punti arteriosi di pressione dell’arto interessato per un periodo fino a 60 secondi e poi rilasciare la pressione gradualmente. Questa manovra aiuterà la coagulazione del sangue a livello della ferita. Una volta che l’emorragia sia finita, bendare la ferita, stringendo abbastanza, ma evitando di ostacolare la circolazione dell’estremità.
 

Irritazioni, tagli, abrasioni e contusioni.


La lesione da animali marini più frequente è il taglio da corallo. Molti sub dimenticano che il corallo è un animale e lo trattano come una semplice roccia. Anche se può sembrare che questi tagli siano di poca importanza, si infettano facilmente.

Primo Soccorso
. E’ importante pulire i tagli da corallo accuratamente. Irrorare e strofinare la ferita a fondo con acqua dolce o soluzione salina, rimuovere ogni detrito visibile. Coprire con una medicazione sterile e bendare. Controllare l’eventuale insorgenza di reazioni allergiche o infezioni, controllando l’eventuale comparsa di segni come gonfiore, arrossamento, odore fetido, febbre, pus e gonfiore ghiandolare. Può essere indicata l’applicazione di una crema antibiotica a base di bacitracina sulla ferita.
 

Avvelenamenti ed Intossicazioni da Pesce

Molti animali marini possono essere tossici e le intossicazioni alimentari da pesce sono comuni. Le intossicazioni da tenere maggiormente presenti sono quelle da sgombroidi e la ciguatera. I segni ed i sintomi variano con la tossina o il veleno e possono includere reazioni allergiche, diarrea, vomito, nausea, cefalea, vertigini, dolori, crampi e bruciori addominali, brividi, febbre, paralisi, doloro muscolo-articolari, formicolio intorno alle labbra, ed inversione della sensibilità per il caldo ed il freddo.

Primo Soccorso. Controllare l’ABC, se necessario iniziare CPR. Controllare eventuali reazioni allergiche. Se il sub è cosciente e lucido, può essere utile indurre il vomito. Conservare il pesce – o il vomito – per un’analisi tossicologica successiva.

Evitare gli Animali Marini Pericolosi

La maggioranza degli incidenti accade per caso; se l’animale reagisce aggressivamente, questo è, generalmente, dovuto ad una reazione difensiva contro il sub, interpretato come una minaccia. E’ importante imparare ad identificare e ad evitare gli animali pericolosi per prima cosa, ma anche come prestare l’adeguato primo soccorso.
 

Suggerimenti di Prevenzione delle lesioni da animali marini


* Controllare perfettamente il galleggiamento

* Essere consci dell’ambiente in cui ci si immerge, controllare dove si mettono le mani.

* Guardarsi bene attorno, in alto ed in basso mentre si scende o si risale. Non afferrare le cime di discesa / risalita senza guanti, ci possono essere meduse o altre creature urticanti.

* Strusciare i piedi sul fondo ed indossare calzari a suola spessa se si cammina su fondali sabbiosi o fangosi.

* Evitare di trasportare prede arpionate su di sé, se ci si trova in zone frequentate da squali.

* Curare la propria idrodinamicità e ridurre la siluette, sistemando bene le attrezzature ingombranti per offrire poca resistenza all’acqua e ridurre la fatica. Quando si è stanchi si controllano peggio movimenti e galleggiamento.

* Pianificare l’immersione ed informarsi delle forme di vita marina pericolosa presenti nella zona.

* Indossare adeguati indumenti protettivi, inclusi guanti e calzari.

* Siate passivi interagendo con gli animali marini

* Se fate foto, non utilizzate il reef per stabilizzarvi e mantenere la posizione

* Non raccogliete conchiglie, alcuni animali molto pericolosi sono molluschi o vivono in conchiglie

* Mangiate solo pesce cotto ed evitate pesci conosciuti come potenzialmente pericolosi

* Abbiate con voi un buon kit di primo soccorso

* Imparate come fornire il corretto primo soccorso per incidenti subacquei, inclusi quelli da animali marini pericolosi
 

VERO O FALSO?

1. Le punture da medusa devono essere irrigate con acqua dolce immediatamente per rimuovere i tentacoli dalla ferita

2. I morsi da serpenti di mare devono essere immediatamente incisi per consentire la suzione del veleno

3. La maggioranza delle lesioni da animali marini accade per il comportamento aggressivo dell’animale

4. Le lesioni da medusa devono essere immerse in acqua calda per neutralizzare le nematocisti

5. Maneggiare animali marini non è pericoloso per l’animale o per il sub, se si indossano adeguati indumenti protettivi

6. Non si dovrebbero mai rimuovere corpi estranei o detriti da una ferita provocata da un animale marino

7. Non si dovrebbe mai indurre il vomito se si sospetta un’intossicazione alimentare da pesce

8. Il calore inattiva la tossina contenuta nel pesce e la cottura elimina il rischio di avvelenamento

9. L’infezione non è un problema da tener presente in caso di tagli in mare, perché l’acqua marina è disinfettante

10. Ogni lesione da animale marino dovrebbe sempre essere vista da un medico.

Tutte le risposte sono false

 

ARTICOLO DAN EUROPE, 2000 - per gentile concessione DAN Europe

 

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