Dimensioni testo

L'aumento del disturbo acustico si riflette sulla vita marina


Secondo uno studio condotto da "Scripps Institution of Oceanography/UC San Diego"

Con l'aumento delle popolazioni nel mondo nelle ultime decadi, nessuno si sorprende di un aumento nel rumore prodotto negli ambienti terrestri.
Ora uno studio che coinvolge ricercatori dell'Istituto di Oceanografia dell'Università della California ha mostrato che anche il mondo subacqueo è diventato un luogo più rumoroso, con effetti sconosciuti sulla vita marina.



La nuova ricerca pubblicata sul numero di agosto del "Journal of the Acoustical Society of America (JASA)" ha mostrato un aumento nell'inquinamento acustico sottomarino al largo della costa della Caliornia del sud comparando i valori a quelli degli anni '60.

Mark McDonald di WhaleAcoustics a Bellvue, Colo., e John Hildebrand e Sean Wiggins di Scripps Oceanography hanno avuto accesso ai dati acustici registrati tra il 1964 e il 1966 attraverso documenti della Marina degli Stati uniti e li hanno confrontati con le registrazioni acustiche effettuate tra il 2003 e il 2004 nella stessa area al largo dell'isola San Nicolas, una delle Channel Islands, più di 160 miglia ad ovest di San Diego.

I risultati hanno evidenziato che i livelli di rumroe nel 2003-2004 sono stati tra i 10 e i 12 decibel più alti rispetto al 1964-1966, un tasso di aumento medio del rumore di 3 decibel per decade.

La causa che sta dietro all'aumento, secondo Hildebrand, sembra essere una conseguenza del vasto aumento nel commercio internazionale marittimo, il numero di imbarcazioni che solcano gli oceani nel mondo e le aumentate velocità e potenze delle singole imbarcazioni.
L'inquinamento acustico rilevato sulle coste della California meridionale ha origine da imbarcazioni che viaggiano attraverso l'intero Oceano Pacifico Settentrionale. Secondo i dati Llodyd cui si è fatto riferimento nell'articolo, la flotta marittima commerciale mondiale è più che duplicata negli ultimi 38 anni, da 41.865 imbarcazioni nel 1965 a 89,899 nel 2003

"Abbiamo dimostrato che l'oceano è molto più rumoroso oggi di quanto non fosse 40 anni fa. Il rumore è più potente di un fattore di 10", ha affermato Hildebrand, un docente di oceanografia del laboratorio di fisica marina alla Scripps. "Se abbiamo raddoppiato il numero di imbarcazioni ed abbiamo documentato un rumore superiore di ben 10 volte, questo significa che l'aumento di inquinamento acustico è dobuto sia al maggiorn numero di imbarcazioni ed al maggior rumore delle singole imbarcazioni rispetto agli anni '60.
E questo potrebbe essere causato dal fatto che oggi le imbarcazioni sono più grandi, più veloci e più potenti.
Il prossimo passo è quello di comprendere quale aspetto ha maggiormente comportato l'aumento dei livelli di rumore per ogni imbarcazione", dice Hildebrand.

Diversi anni fa, cercando informazioni sui livelli di inquinamento acustico nella California meridionale, Hildebrand aveva ottenuto documenti che descrivevano un sistema di sorveglianza del suono da parte della Marina americana, che utilizzava sistemi di sorveglianza che sono quelli utilizzati per le misurazioni degli anni '60. Nel 1968 era stata pubblicata un'analisi dettagliata delle registrazioni.

{mospagebreak}

Il gruppo do Hildebrand ha cercato di ottenere dati simili nella stessa zona utilizzando dispositivi avanzati denominati pacchetti di registrazione acustica (acoustic recording packages, o ARPs), sviluppati nel laboratorio di Hildebrand.
Hildebrand ed i membri del suo team posizionano regolarmente gli ARP in diverse località nel mondo per ottenere ed analizzare i segnali acustici emessi da balene, delfini ed altri mammiferi.

Gli autori dello studio ritengono che l'aumento del rumore documentato al largo dell'isola San Nicolas potrebbe essere rappresentativo dell'intero Oceano Pacifico Nord Orientale.
Per comprendere quale impatto tale inquinamento acustico potrebbe avere sui mammiferi marini che dipendeono dalle comunicazioni acustiche e sul resto della vita marina, gli autori ritengono che siano necessarie ripetute misurazioni acustiche in molteplici siti.

"L'impatto dell'aumentato rumore sui mammiferi marini non ci è noto", dice Hildebrand. "Se si dimostra che tale impatto esiste, cosa si può fare per proteggere i mammiferi marini? Per esempio, potrebbe essere utile spostare le rotte di navigazione lontano dalle aree dove ci sono alte concentrazioni di animali marini.
L'impatto dell'inqinamento acustico dell'oceano potrebbe essere diminuito intervenendo sulla fonte del rumore oppure separando l'inquinamento acustico dagli organismi che ne sono colpiti".

Fonte: Scripps Institute
Fonte: liberamente tradotto da Sublandia dall'articolo su Dive News
http://www.divenews.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=4804

 

Statistiche web

NEWSLETTER - iscriviti!

Il libro... DQ

Le avventure subacquee (e non) di Lore, Maurizio, Marco e tanti altri a bordo di una barca per immersioni nel mar rosso sudanese...

 

Sublandia new logo!